Spesi per la Casa di accoglienza per bambini sieropositivi, India

Spesi per il Pozzo profondo e per l’Acquedotto d'acqua potabile a Las Hanot, Etiopia

Spesi per il Pozzo profondo per l'acqua potabile a Boadlay, Etiopia

Spesi per l’Orfanotrofio per bambini sieropositivi “Casa della Gioia” a Tanga, Tanzania

Spesi per Scuola, Dispensario, Pozzo scavato a mano a Las Hanot e a Bube, Etiopia

Spesi per il Pozzo profondo a Mulale, Etiopia

Fin dall’inizio siamo riusciti a dedicarci a progetti importanti e ambiziosi, grazie anche al sostegno di soci generosi e sensibili. Estrema povertà, mancanza di acqua, di cibo, malattie endemiche e difficoltà di accesso all’istruzione:

questa è la drammatica realtà sociale dei paesi dove abbiamo deciso di portare il nostro aiuto.
I frequenti viaggi del presidente sul posto permettono di verificare le necessità più urgenti delle popolazioni bisognose.

Dove operiamo

Le attività dell’associazione, dopo un iniziale impegno in India, si sono concentrate in Africa: Etiopia e Tanzania.

In Etiopia abbiamo operato nella Somali Area, una regione tra le più povere del paese, al confine con la Somalia, abitata da popolazioni semi-nomadi, ora divenute stanziali. Si tratta di popoli di origine somala, dediti prevalentemente alla pastorizia, afflitti da siccità e carestia. La concentrazione degli aiuti in una specifica zona è fondamentale per la buona riuscita dei progetti e ha permesso di ottenere credibilità e fiducia, sia da parte delle popolazioni locali, che delle organizzazioni che operano in questo territorio.

Jijiga è il capoluogo della Somali Area e dista circa 90 km di strade sterrate e disagevoli dai villaggi dove sono localizzati gran parte dei progetti: Boadlay, Las Hanot, Bube e Mulale.

In Tanzania sosteniamo l’orfanotrofio per bambini sieropositivi “Casa della Gioia” che si trova nella città di Tanga. La Tanzania è classificata dalla Banca Mondiale fra i 10 paesi più poveri del mondo, il 51% della popolazione guadagna meno di 1 dollaro al giorno e la mortalità infantile varia da 130 a 190 per mille.

Settori di intervento

Gli interventi tendono a operare nel rispetto delle tradizioni, delle religioni e dell’ambiente. L’individuazione di ogni obiettivo viene prima discussa e vagliata con i capi villaggio, interpretando i bisogni reali ed evitando di creare opere invasive, non rispettose delle abitudini e dell’economia locale.

I progetti prendono in considerazione tre temi prioritari: l’accesso alle fonti d’acqua con particolare riguardo all’acqua potabile, la realizzazione di piccoli presidi medici o il sostegno di quelli esistenti e la costruzione di strutture scolastiche.

Le attività di sostegno riguardano soprattutto l’infanzia e la scolarizzazione.

Progetti completati

Nel 2008 è stato realizzato il primo progetto: la casa di accoglienza per bambini sieropositivi, nella città di Vijayawada, nello stato dell’Andhra Pradesh (India). La casa, gestita dall’associazione Care & Share, è stata finanziata parte dalla Regione Veneto e parte con un nostro contributo di € 47.000.

Nel 2009 è stato completato il pozzo di Boadlay (Etiopia) in collaborazione con  “Fondazione Elena Trevisanato”. Profondo circa 120 metri, il pozzo attinge l’acqua da una consistente falda con una portata di 8 litri al secondo ed è funzionale a circa 10.000 persone e 5.000 animali. Dopo l’arrivo dell’acqua le popolazioni locali anno disboscato un appezzamento di terreno e hanno iniziato la coltivazione di ortaggi. Il nostro contributo è stato di € 33.500

Nel 2019 sono state acquistate le dotazioni scolastiche per una scuola di Wallindang (Etiopia) dove mancavano gli arredi: 40 banchi, 4 cattedre e 4 armadi.

Nel 2010 sono stati realizzati un pozzo scavato a mano, un presidio medico e una scuola nelle vicinanze dei villaggi di Las Hanot e Bube, nel distretto di Awbare (Etiopia). Questi progetti sono stati finanziati in collaborazione con Carlo e Ada Rossetto. Il presidio medico è molto usato in questa zona così lontana dalle strutture ospedaliere dei centri urbani. La scuola è frequentata da 300 studenti tra cui circa 70 ragazze, fatto estremamente positivo in un luogo dove la cultura musulmana discrimina le femmine rispetto ai maschi. L’intero progetto è costato € 85.000.

Nel 2013 prende forma il progetto di sostegno alla “Casa della Gioia” per bambini sieropositivi a Tanga (Tanzania). La collaborazione parte con alcune adozioni a distanza (nove bambini) e con l’acquisto di una mucca, viveri e medicinali. Nel corso degli anni successivi abbiamo acquistato: un pulmino con 35 posti e un terreno coltivato a mais, frutta e ortaggi, che sarà il nucleo della fattoria in corso di realizzazione. Con un contributo di € 32.500.

Nel 2014 è stato realizzato a Las Hanot (Etiopia) un secondo pozzo profondo con una cisterna di 50 mc. e un acquedotto di 4 km a servizio della scuola e del dispensario. Sono presenti tre postazioni di distribuzione idrica, due abbeveratoi e tre latrine. Questo pozzo serve un bacino d’utenza di 15.000 persone e 8.000 animali. La spesa complessiva è stata di € 156.000.

Nel 2015 è stata completata la cinta muraria della scuola delle Suore Cappuccine a Jijiga (Etiopia).

Nel 2015 è stato completato il pozzo profondo 150 metri a Mulale (Etiopia). Il progetto prevedeva la costruzione di un piccolo edificio che ospita il generatore, la pompa per l’estrazione dell’acqua e la casa del custode. Il pozzo è dotato di una cisterna di accumulo di 50 mc., di due distributori d’acqua e di due abbeveratoi per gli animali. Quest’opera è stata fondamentale non solo per gli abitanti di Mulale, ma anche per i villaggi limitrofi. Il pozzo è stato realizzato in collaborazione con un’altra associazione che ha partecipato al 50% con un impegno complessivo di € 186.000.

Nel 2016 è stata realizzata la prima parte della fattoria della “Casa della Gioia” per bambini sieropositivi a Tanga (Tanzania). Questa struttura, una volta ultimata, dovrà rendere autosufficiente l’orfanotrofio dal punto di vista alimentare. E’ stato acquistato anche un trattore. L’impegno economico complessivo è di € 45.000.

Adozioni a distanza

Nel 2010 è iniziata la collaborazione con l’orfanotrofio Brahan Family di Addis Abeba (Etiopia) diretto da Mary Abraca. La struttura si occupa di adozioni dirette, ma anche di adozioni a distanza per il sostegno di bambini non adottabili inseriti in situazioni famigliari particolarmente difficili. Attualmente sosteniamo 10 bambini e bambine con un contributo annuo di € 300 per ognuno.

Nell’ambito dell’orfanotrofio “Casa della Gioia” per bambini sieropositivi a Tanga (Tanzania) sosteniamo 6 orfani con un contributo annuo di € 300 per ognuno.

Altre forme di solidarietà

Tra il 2009 e il 2015 abbiamo sostenuto la dottoressa Birzaf, Pediatra del Reparto di Neonatologia dell’Ospedale dei poveri Ad Addis Abeba (Etiopia) attraverso l’acquisto di incubatrici e altri strumenti di prima necessità. In Etiopia le cure mediche non sono accessibili a tutti ed sono molto onerose. Queste strutture destinate ai poveri e agli ultimi, seppur fatiscenti e insufficienti, sono indispensabili per quanti non sono in grado di pagare, che in Etiopia sono la maggior parte della popolazione.

Dal 2014 sosteniamo il lebbrosario di Harar (Etiopia) gestito da Suor Irene Gervasoni.

Dal 2015 a Meganasse, nella zona del Guraghe (Etiopia), sosteniamo Suor Luciana Catena, direttrice di una piccola clinica che affronta la grave emergenza della malaria, endemica in quell’area.

Nel 2016, in collaborazione con il CESVI onlus, abbiamo raccolto fondi mirati a sostegno degli scolari terremotati di Arquata del Tronto (Marche). Sono stati raccolti € 5000 con l’organizzazione di un evento offerto generosamente dall’Hotel Flora di Venezia.

Dal 2017 collaboriamo con l’Associazione “Pianoterra onlus” di Napoli che si occupa di madri in difficoltà e dei loro bambini.

Progetti in corso

In Tanzania stanno proseguendo i lavori di costruzione della Fattoria a servizio dell’orfanotrofio “Casa della Gioia”, pensata per consentire alla piccola comunità di suore e bambini di essere autonoma da un punto di vista alimentare. Ad oggi sono in fase di costruzione: la casa delle suore e del custode, la stalla per i maiali.

L’orfanotrofio è attualmente quasi autosufficiente e la produzione consente anche la vendita di prodotti al mercato. Questa positiva esperienza ha innescato un meccanismo di emulazione, spingendo la popolazione della zona alla coltivazione di campi incolti.

In Etiopia continua  il nostro sostegno alla clinica pediatrica di Addis Abeba e al lebbrosario di Harar.